domenica 22 novembre 2009

Febe! Pulisci Giapeto.

La notizia non è freschissima, ma in un momento di fermento per l'Astronomia moderna, fa sempre bene riportarla. Il telescopio spaziale Spitzer (della Nasa) ha scoperto un nuovo, enorme anello attorno al pianeta più "inanellato" del cosmo: Saturno.
Se fosse un anello visibile ad occhio nudo, avrebbe più o meno il diametro di due lune piene nel cielo. E' lontano dal pianeta circa 6 milioni di chilometri e, come gli altri, è composto da particelle di ghiaccio, polvere e forfora di Marzullo.
Una delle lune più lontane di Saturno, Febe, orbita in maniera retrograda (cioè al contrario rispetto a tutti gli altri satelliti, un po' come me) in sincrono e all'interno di questo anello, ed è - con ogni probabilità - l'origine di tutto il materiale che compone l'anello.
Parliamo per un secondo di Giapeto, altra luna esterna di Saturno: per anni ci si è domandati perchè una sua metà fosse luminosa e bianca, e un'altra metà nera e polverosa. Bene, Spitzer ci ha fatto capire perchè. Giapeto è come un'auto che, al margine del nuovo anello appena scoperto, sta riempiendosi il parabrezza di moscerini spiaccicati. Dal momento che l'anello (e Febe) ruotano in senso inverso rispetto a Giapeto, e che lui - un po' come la nostra luna - ha una velocità di rivoluzione pari a quella di rotazione (rivolge sempre la stessa faccia a Saturno), sta intercettando tutte queste particelle (in particolare la forfora di Marzullo) che lo sporcano tantissimo.
Insomma, chi glie lo va a dire a Febe di smetterla di sporcare Giapeto?

martedì 10 novembre 2009

Oolite - Le meraviglie del fai da te

Sono sempre stato un discreto fan dei videogiochi cosiddetti 4X. Ovvero "eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate" (esplora, espandi, sfrutta le risorse e stermina), che è un po' la politica musulmana degli ultimi 13 secoli, ma in questo caso calza a pennello ai videogiochi con ambientazione spaziale.
Acornsoft, nell'ormai lontano 1984, pubblica un gioco di commercio ed esplorazione spaziale, chiamato Elite, per piattaforme semi-sconosciute come BBC Micro e Acorn Electron. Approdò su Spectrum e Commodore 64 l'anno dopo, su Apple II nel 1987 e finalmente su IBM PC e DOS nel 1988. Elite è il nome del grado massimo a cui può aspirare il protagonista del gioco, mercante spaziale e pilota di astronavi. Si è sempre parlato di questo gioco come il protagonista ineguagliato di questo genere, anche da giochi ben più nuovi come la serie di Master of Orion, tant'è che di Elite si dice che "è stato imitato, non eguagliato".
Otto galassie, 16mila pianeti (in totale) da esplorare, partendo con l'ormai mitica astronave Cobra Mark III e la miseria di 100 astrocazzole (crediti era scontato) per guadagnarsi il rispetto intergalattico. Una valanga di migliorie per le astronavi, pirati spaziali, e una razza di alieni, i Thargoids, non esattamente amichevoli.
2009, e ovviamente la tecnologia è cambiata un bel po', e i videogiocatori sono tutti attirati da cose ben più "belle" da vedere, ma molto più scialbe da giocare. E di quell'Elite, nessuno sa più nulla dal momento che è perso ormai nelle nebbie dei tempi.
Un passo indietro: nel luglio 2004 per il solo Mac (avanti, come sempre...) viene pubblicato Oolite da Giles Williams.
Oolite è tutto quello che è stato Elite, e molto di più. Grafica migliorata, giocabilità intatta, sensazione di essere puntini in uno spazio sterminato, megaastronavi che riempiono lo schermo, combattimenti in stile Star Trek, trama non-lineare... Oolite è come un film di Kubrik o un libro di Asimov che ancora non sono stati scritti.
Questo gioco rimane in stato di beta (ovvero non definitivo) per molto tempo, e - cosa ben più importante - è gratuito. Nel 2005 e 2006 Oolite raggiunge rispettivamente Linux e Windows, finchè a ottobre 2006 la versione 1.65 diventa definitiva e (tristemente) l'ultima.
Gli utenti, quando hanno cervello e conoscenze, possono far morire un progetto valido? NO! Il 27 febbraio 2007 viene ripubblicato in licenza GNU, e gli utenti mettono le mani al codice.
Ve la faccio breve... siamo alla versione 1.73, versione stabile, per le 3 maggiori piattaforme esistenti (Windows, Mac, Linux). E' incredibile la quantità di files che la comunità sta inserendo nel sito principale: migliorie grafiche, nuove astronavi, missioni, basi stellari e chi più ne ha più ne metta.
Se vi piace il genere, o siete curiosi, o entrambe le cose cliccate qui per scaricare il gioco vero e proprio, qui invece per la lista degli add-on. C'è anche la patch per convertirlo all'italiano, mentre invece non c'è quella per rendersi conto che l'inglese nel 2009 è indispensabile...

mercoledì 4 novembre 2009

Gp Inghilterra 1953

Non poteva mancare l'aggiornamento del nuovo gran premio del 1953.
Siamo in mezzo ad una lotta a 3: Ascari, Villoresi e Farina sono racchiusi in un paio di punti, e di certo si daranno una grossa battaglia in questa gara.
Chi sarà riuscito a spuntarla? Saranno ancora tutti e tre lì oppure qualcuno se ne andrà in fuga?
Lo scoprirete scaricando il file da qui. Come al solito, ci sono novità...

lunedì 2 novembre 2009

Ex abrupto...

Come dicevano i latini, "ex abrupto" cioè all'improvviso.
Appena concluso il mondiale 2009 di Formula Uno, la scuderia di Maranello si è subito gettata a capofitto sulle cose importanti.
Ha fatto chiudere BATracer.
Per chi non sapesse cos'è, può rileggersi il mio post di qualche tempo fa (lo trovate qui). In sintesi è un browser-game gratuito in cui si possono simulare diverse discipline motoristiche. Ha innegabili vantaggi: competizione sempre accesa, veloce, divertente, decine di migliaia di iscritti in tutto il mondo. Con un piccolo contributo di qualche dollaro, si ha accesso a qualche servizio in più, e la capacità di inviare le livree delle proprie auto e del casco.
E' proprio quest'ultimo il succo del discorso.
Tra le tante competizioni riproducibili c'è il Ferrari Challenge, gli ultimi campionati di F1, le Le Mans Series: sono accomunati dal fatto di avere la Ferrari tra i protagonisti.
Ebbene, oggi la comunicazione è questa:

BATracer Unavailable Until Further Notice
BATracer is presently unavailable due to legal issues following receipt of a letter this morning (2nd November 2009) concerning user-submitted Ferrari content within BATracer. Efforts are being made to resolve this issue and to restore the site at the earliest opportunity following changes.
The ability to further upload user-submitted content for inclusion in the game has been disabled until further notice.
BATracer.com
Statement Concerning Infringement of Trademarks and Designs of Ferrari S.p.A. "Ferrari" of Maranello
The inclusion of Ferrari material into BATracer was not authorised by Ferrari, and the activity of BATracer and user contributions was not in any way related to Ferrari.
All Ferrari content will be removed from the game, and all user-carset projects involving Ferrari content will also be removed.

Per i non anglofoni il succo è che il marchio e nome Ferrari è stato utilizzato impropriamente per fini di lucro (il "contributo aggiuntivo" di cui sopra), e la Ferrari S.p.A. ha fatto chiudere il sito per permettere la rimozione di tutto il materiale protetto da copyright.
Io sono un tifosone Ferrari ed è risaputo, ma secondo me questa è una manovra impopolare. La società di Maranello ne ha tutti i diritti, ma leggo sui forum il malcontento dei giocatori che, come me, si trovano privati di un divertimento semi-gratuito per il quale si è pagato qualche dollaro, per una questione burocratica. Senza considerare il negativo ritorno di immagine per chi non è tifoso e non aspetta altro che lanciare qualche strale alla Rossa.
Non mi sento di difenderla questa volta, che dite, faccio bene?

giovedì 29 ottobre 2009

Game over (?)

Ditemelo voi. E' giunto il momento di chiudere questo blog, secondo me.
Chiudere nel senso di dichiararlo morto, non di cancellarlo perché per lo meno vorrei conservare quanto scritto e condiviso finora.
Però... scrivere mi piace, ma non nascondo che non scrivo per necessità biologica.
Scrivo per il piacere di condividere, di essere letto, capito, contestato, discusso.
Avrei potuto mettere un video di tanto in tanto, giusto così per mettere un nuovo post, salvare la faccia e far vedere che sono ancora vivo. Non l'ho fatto, perché se fatto ogni tanto ha un senso, ma fatto così per fare è un po' come dare una boccata d'ossigeno a chi è in apnea da tempo.

Non lo so... ditemi voi. Se qualcuno (se c'è) è interessato, può scrivere un commento.
Se a qualcuno, come si dice in Romagna "sa sfatica", gli scoccia, non ne ha voglia... può riflettere: perché dovrei avere voglia io di scrivere un intero post, se lui/lei non degna il medesimo nemmeno di un "uff" scritto nei commenti?

lunedì 5 ottobre 2009

DMB - "You & Me"

martedì 22 settembre 2009

Mini inchiesta sul digitale terrestre

Cosa succede?
La televisione digitale terrestre (abbreviamola in TDT), questa sconosciuta. Vediamo di capirci qualcosina di più insieme, volete?
Iniziamo col dire cosa succede: succede che il mondo si modernizza, e le emissioni nell'etere passano dall'analogico al digitale. Ovvero la nostra brava antenna invece di raccogliere delle onde radio che hanno un loro "peso" in termini di informazioni, raccoglierà tutta una serie di "1" e "0" che verranno convertiti in immagine, suoni, e anche interattività da un apparecchio chiamato "decoder", cioè colui che "decodifica" questa sequenza binaria (gli 1 e 0) e li converte in Gerry Scotty che spara cazzate, o nella Marcuzzi e il suo bifidus.
I vantaggi che questa tecnologia comporta, non sono soltanto in questa cosa che - apparentemente - è una complicazione rispetto a prima. Gli 1 e gli 0, rispetto all'onda radio, "occupano" fino ad un quinto dell'etere. Questo vuole dire che, mediamente, potremo godere di un numero di canali quintuplicato rispetto ad ora, con un impatto identico in termini di sfruttamento delle strutture esistenti ed anzi, produrrà minore inquinamento elettromagnetico. Inoltre il TDT potrà veicolare immagini qualitativamente superiori, già predisposte in 16:9 (che, per chi non lo sapesse, sono le proporzioni dello schermo cinematografico, più largo della tv che invece è 4:3) e dalla qualità simile a quella dei DVD commerciali. Quarto vantaggio sarà l'interattività, che i fruitori della tv via satellite conoscono già da tempo. Ad esempio, per un film potrebbe esserci l'opzione dei sottotitoli, o della lingua madre, oppure per un evento sportivo o musicale potremmo sperimentare il multi-angle, e gestire noi le inquadrature dell'evento.

Sembra bello, come faccio?
L'impatto "sociale" sembra minimo. Basta l'acquisto del decoder, di cui parlavamo poc'anzi. Ce ne sono di diversi tipi, ma sono divisi in quattro macrocategorie: normali e interattivi, con o senza smart card. La prima distinzione è lampante: il normale è un po' come comprare un'auto senza optional. Per andare va, ma ci si perde qualche comfort per strada. L'interattivo è un'auto con gli optional, quindi ci divertiamo già di più. Se lo prendiamo poi con la predisposizione per la smart card, nel caso in cui volessimo acquistare i pacchetti a pagamento, non obbligatori e non indispensabili per la visione delle reti Rai e Mediaset, siamo già un passo avanti.
Altra opzione è quella di cambiare il televisore e prenderlo con un decoder già incorporato. Ovviamente, è la soluzione più costosa, ma permetterebbe di svecchiare il parco tv nazionale che - che ci crediate o no - conta ancora molto su apparecchi che hanno da 10 anni in su.

E Mediaset Premium? Voglio continuare a vedere Beautiful!
Cara casalinga di Voghera, qui c'è secondo me un piccolo inghippo. Mediaset Premium è semplicemente un'offerta che fa il gruppo Mediaset per offrire un set di canali particolari normalmente indisponibile per chi non ha il satellite al momento. Le dirette calcistiche, Cartoon Network, canali tematici sono solo alcuni esempi di quello che si può trovare. Però Mediaset pubblicizza molto questo pacchetto digitale, e non è che si affretta a specificare tanto che non è indispensabile per godersi i classici Rete 4, Italia 1 e Canale 5. Non dice una balla, ma omette di specificare... non si sa mai, qualcuno che sia convinto che Premium sia indispensabile, e si trova un 40 euro al mese per una cosa che manco gli serve.
Ricordo che Rai, Mediaset e Telecom Italia Media hanno sottoscritto un accordo chiamato "Tivù" (che fantasia...), un progetto con cui le tre aziende si impegnano a fornire nuovi contenuti gratuiti su piattaforma digitale.

Ma è tutto così rose e fiori?

Risposta breve? No. Di problemi ce n'è a valanga. Risposta lunga, eccola.
Problema 1: acquisto del decoder
.
Oltre che un costo in termini economici questo costituisce una difficoltà pratica per le persone che, come molti anziani, non hanno dimestichezza con la tecnologia: l'uso di una nuova televisione richiede un cambiamento di abitudini consolidate e l'uso di un decoder implica anche un telecomando in più. Gli incentivi statali ci sono, ma sono ben delimitati entro alcuni "paletti", che trovate qui a questo indirizzo, e sono di massimo 50€ per decoder che sovente costano più di 100.
Problema 2: quanti decoder e quanti televisori?
Non è del tutto vero che ci vuole un decoder per ogni televisore: più correttamente, ci vuole un decoder per ogni apparecchio che volete sintonizzare indipendentemente sui canali digitali. Per esempio, se avete un televisore e un videoregistratore, potete usarli separatamente con i canali digitali soltanto se avete due decoder: uno per il televisore e uno per il videoregistratore. Se installate un solo decoder, non potrete guardare un canale digitale e registrarne un altro. Per contro, se volete vedere lo stesso canale digitale su due o più televisori oppure volete registrare il canale digitale che state guardando, potete condividere un solo decoder fra più apparecchi: è sufficiente collegarlo in modo che il suo segnale sia ricevuto da tutti i televisori e videoregistratori, tramite gli appositi cavi o mini-ripetitori reperibili nei negozi. E questi sono ovviamente costi aggiuntivi...
Problema 3: nessuna modifica all'impianto?
Molte antenne e impianti, specialmente quelli meno recenti o non eseguiti a regola d'arte, che hanno comunque una resa più che accettabile con l'attuale sistema analogico, potrebbero non funzionare affatto con i segnali digitali. Secondo un articolo della rivista Focus di febbraio 2004, "non più del 10% di tutte le antenne d'Italia" sarebbe adatto al digitale senza modifiche. Forse è un dato eccessivamente allarmistico, ma si stima in media un 20-30% (fonte: "Libro bianco dell'Agcom sul digitale terrestre", pagina 17) di antenne da rimettere in sesto. Questo perchè la caratteristica delle trasmissioni digitali è infatti che sono "tutto o niente": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non avremo più trasmissioni "disturbate" da righe, puntini, "neve", pallini. No, non avremo proprio niente. Per una dimostrazione pratica, provate a consultare il Televideo, che è una forma primitiva di trasmissione digitale: se ricevete qualche lettera sbagliata, è sintomo che il vostro impianto d'antenna ha probabilmente bisogno di una profonda revisione prima di essere pronto per il segnale della televisione digitale terrestre, in cui quella lettera sbagliata diventerebbe una porzione d'immagine o di audio mancante.
Problema 4: impatto ecologico.
Secondo un articolo del Sole 24 Ore (che trovate qui, mi piace sempre citare le fonti), per un ipotetico nucleo famigliare dotato di - diciamo - due decoder questo si traduce in un consumo di 87,6 kWh/anno (circa 20 €/anno secondo le tariffe tipiche), tenendo poi presente l'elevato numero di persone che si sono dotate o si doteranno di decoder si ottiene che il quantitativo di corrente elettrica sprecato nella sola Italia è dell'ordine del megawatt. Questo problema andrà a sparire mano a mano che l'obsolescenza tecnologica spingerà gli utenti a sostituire le vecchie televisioni con nuove televisioni dotate di decoder digitale integrato che quindi renderanno inutile la presenza del decoder esterno. Ma nel frattempo...
Problema 5: obsolescenza e scarsa capillarità.
Fra i decoder attuali quelli cosiddetti interattivi, usano connessioni a 56k per la creazione del canale di ritorno. Queste connessioni sono comunemente considerate preistoriche, e sono usate per l'accesso ad internet solo in assenza di alternative o in casi particolari: sono lente (meno di 50 kb/s in trasmissione), occupano la linea telefonica ed espongono al rischio di truffe "da 899".
Inoltre essendo l'infrastruttura per il digitale terrestre in fase di realizzazione, la copertura del territorio può non essere completa ed affidabile. In Italia per esempio essa è tutt'altro che completa e molte zone sono soggette a temporanee perdite di segnale o ricezione corrotta, soprattutto in caso di pioggia. Queste problematiche di ricezione sono chiaramente destinate a sparire con il tempo. Ma nel frattempo vi tocca consultare questo sito... e, sempre nel frattempo, pagate: quel bell'aumento del canone che la Rai ha imposto nel 2008, a cosa credete che fosse da imputare?

Questi sono i fatti. Io sono felice con il satellite, l'offerta è ricca e "modulabile". Se voi volete passare al digitale terrestre cercate prima sui forum, in internet, l'esperienza della Sardegna, prima regione italiana "all-TDT"... ma la transizione non sarà certo indolore né per noi, né per la nostra tasca.

giovedì 17 settembre 2009

Onore ai parà

"Fra le sabbie non più deserte
son qui di presidio per l'eternità i ragazzi della Folgore
fior fiore di un popolo e di un Esercito in armi.
Caduti per un'idea, senza rimpianto, onorati nel ricordo dello stesso nemico,
essi additano agli italiani, nella buona e nell'avversa fortuna,
il cammino dell'onore e della gloria.
Viandante, arrestati e riverisci.
Dio degli eserciti,
accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell'angolo di cielo
che riserbi ai martiri ed agli eroi."

Questa è l'epigrafe davanti al cimitero della Folgore, ad El Alamein. E purtroppo questa epigrafe si confà perfettamente alla strage odierna. L'ennesimo sangue Italiano versato sul suolo Afghano dopo quello di sei anni fa su quello iracheno.
La rabbia, lo sdegno per un attacco terroristico, proditorio, senza il beneficio dello scontro a fuoco che per quanto duro sia è per lo meno - se mi si passa il termine - leale. Colpire così, dal nulla, con 150 chili di tritolo nascosti da un paravento di vergogna e Allah achbar, col linguaggio del sotterfugio e della meschinità - in poche parole di un attacco suicida. Rabbia e sdegno perché non è così che si comporta una popolazione civile, o un popolo che si autodefinisce di fede. Se solo leggessero il Corano con gli occhi di chi NON è Musulmano, come ho fatto io, forse si accorgerebbero che tutto quello che stano facendo è una liberissima interpretazione decontestualizzata delle parole di Allah. Maometto parla di pace, persino di tolleranza. Parla del dovere della conversione per i non-musulmani, ma non dell'obbligo coatto (eccome, coatto, coatto con 150 kg di tritolo...)! Questi musulmani mi fanno schifo e rabbia, e lo posso dire ad alta voce perché questi NON sono musulmani. Sono scialbe imitazioni facinorose che - purtroppo - stanno diventando la maggioranza. Mi fanno paura, mi inquieta sapere che l'Italia è sempre più nelle mani di QUESTI musulmani, di musulmani che non condannano un padre che uccide la figlia "rea" di aver amato un cristiano. Il caso Sanaa è sulla bocca di tutti... la madre della ragazza ha detto "perdono mio marito, forse ha sbagliato mia figlia".
Senza parole.
Ho divagato per rientrare subito nel seminato: è di QUESTI musulmani che dobbiamo guardarci, degli "integralisti", dei talebani, dagli imam sputasentenze che si permettono di dettare legge in casa d'altri - la nostra, la vostra. La mia.
E' per QUESTI musulmani che siamo in missione di pace. DI PACE, e lo dico ad alta voce.
La ISAF (per chi non lo sapesse è il nome della missione internazionale di supporto al governo legittimo afghano) non ammette che si apra il fuoco per primi, se non provocati, e comunque le regole di ingaggio sanciscono che non si intervenga se non richiamati dalle forze locali. Ergo, solamente difesa contro attacco, e vi assicuro che non stiamo parlando di calcio.

Già mi vedo i primi che diranno "una, cento, mille Kabul", come già 6 anni fa per Nassirya.
Spero solo che non lo facciano davanti a me. Non sono un buon cristiano, sapete, ho disimparato a tollerare.

venerdì 11 settembre 2009

Never forget

La Formula 3 fatta di carota

Verdure da corsa. Un team della University of Warwick, ateneo britannico con sede a Coventry, ha creato un'automobile da Formula 3 composta interamente da materiali ecosostenibili.
La carrozzeria della WorldFirst (questo il nome della vettura) è fatta con materiali di riciclo organici e non: infatti la fibra di carbonio, solitamente fatta da fili in carbonio appunto e resine epossidiche, è stata rimpiazzata (o integrata, non s'è capito) da un miscelato ottenuto da scarto industriale, bottiglie di plastica dei soft drinks e persino bucce di patata. Il volante è composto da un intrecciato di fibre ottenute dalle carote e il carburante con cui alimentare il motore in alluminio (riciclato!), erogante ben 230 cavalli, dal cioccolato e dal vino (oltre che dal biodiesel); gli studiosi hanno inoltre utilizzato materiali riciclati in combinazione con fibre ed estratti di frutta, verdure e piante per realizzare le componenti, i materiali e i lubrificanti dello stesso livello delle fibre di carbonio, della plastica e del petrolio.
La vettura, che ha l' "impronta" di un telaio standard della Lola, può raggiungere una velocità di 233 km/h e la vedremo competere con le altre il 17 ottobre prossimo venturo, nientemeno che nel "tempio" motoristico di Brands Hatch, in una gara ufficiale. Ovviamente il carburante al cioccolato è stato messo fuorilegge, ma per il biodiesel si può fare.

Ora, a parte questo... voi ve la sentireste di guidare un'auto che fa oltre i 200 all'ora con un tortino di carote in mano, Willy Wonka nel serbatoio, e i gabbiani che vi corrono dietro peggio che sopra una discarica?
Carote? E il mio compagno di squadra chi è, con Bugs Bunny?

giovedì 10 settembre 2009

Il nuovo oggetto del desiderio (mio, ma non solo...)


Nella notte uno Steve Jobs redivivo dopo il trapianto di fegato ha presentato l'evoluzione dell'iPod 4^ generazione, ad un anno esatto dalla presentazione ufficiale.
Stiamo parlando dell'apparecchio che forse ha definitivamente sdoganato il marchio Apple nei confronti del mass-market, se si pensa che il 75% dei lettori Mp3 venduti nel mondo sono della casa di Cupertino. E stiamo parlando di 160 milioni di pezzi venduti, che francamente è un'enormità... alla faccia del "think different"!
Ebbene, non è un semplice restyling del case o l'aggiunta di qualche funzione estemporanea, ma è una mini (anzi nano, visto che è il nome del prodotto) rivoluzione. Vediamo un po' più in dettaglio cosa c'è di diverso rispetto ad un anno fa.

Ora il nostro amico iPod è dotato del nuovo iTuner FM. Oltre al fatto di avere la capacità di (ovviamente) ascoltare la radio, offre la possibilità di mettere in pausa l'ascolto della diretta radiofonica. In effetti si potrà anche tornare indietro fino a 15 minuti, grazie alla memoria flash dell'apparecchio.
Altra simpatica funzione è VoiceOver. Mentre state ascoltando un pezzo, vi dice (vi "dice" proprio, c'è la voce) il titolo e l'artista. Ovviamente tanto più userete iTunes in abbinamento, quanto più le funzioni saranno integrate e precise.
Sempre - visto che siamo in argomento - sfruttando l'integrazione con iTunes, il nostro iPod potrà sfruttare le funzioni di Genius. Genius altri non è che un generatore automatico di playlist, che sfrutta un database comune a tutti gli utenti che lo usano (cioè tutti quelli che hanno iTunes!) per creare liste di canzoni attinenti tra loro, partendo da alcuni semplici presupposti. Che so io, sto ascoltando i Nirvana, mi genererà una lista di canzoni grunge che io ho già nel mio iTunes, più mi proporrà l'acquisto di artisti attinenti come genere dei quali non possiedo nulla. Ovviamente la versione di Genius inserita nell'iPod è come dire "light", cioè si limita tramite la presisone di un bottone a creare liste di attinenza con i brani caricati nel supporto.

Ma veniamo al clou, alla vera e propria modifica sostanziale dell'apparecchio: la videocamera. Dico subito a voi nerdissimi che volete le specifiche tecniche visto che siete abituati a quelle dei cellulari, che stiamo parlando di VIDEOcamera, e non di FOTOcamera. L'iPod potrà acquisire video e audio grazie a una periferica video H.264, risoluzione 640x480 pixel, fino a 30fps con audio AAC. Notevole, per un "patacchino" che pesa solo 37 grammi. Ovviamente se avete un Mac a casa, tutto sarà spettacolosamente immediato: girate il video con l'iPod, lo collegate al Mac, potete pubblicarlo su Facebook con due clic grazie a iPhoto, oppure potete editarlo con iMovie, oppure ancora potete conservarlo in iTunes ad imperitura memoria. E tanto altro ancorta...
Tutto questo ben di Dio ha un costo: 139€ per l'8 GB, 169€ per il 16GB. A parte che il 16 giga costa 20 euro di meno rispetto all'anno scorso (quindi complimenti alla Apple per il ribasso), dai non fate i tirchi per trenta euro... fate girare l'economia!

p.s. se siete proprio fedelissimi, vi ricordo che sul blog trovate le mie due precedenti recensioni dell' iPod nano terza generazione e quarta generazione prima release.

martedì 8 settembre 2009

Pearl Jam - The Fixer

All your base...

...are belong to us.
Questa sgrammaticatissima frase (che si potrebbe tradurre con "tutta la vostra base sono appartenere a noi") compariva esattamente vent'anni fa nel videogioco "Zero Wing" (Toaplan, 1989).
Un palese errore di traduzione dal giapponese è diventato nell'arco di un ventennio prima goliardia, poi è entrato nella sottocultura dai videogiochi alla rete, approdando persino in contesti diversi quali programmi tv, letteratura, arte.
Alcuni (pochissimi) esempi, tratti dalla sempre ottima Wikipedia:
- nel sito ufficiale di Microsoft Office, nel 2002, una delle frasi casuali pronunciate dalla mascotte-icona Clippy è "all your base are belong to us".
- il programma per computer FL Studio contiene alcuni esempi di voce sintetizzata, uno dei quali dice "all your base are belong to us".
- il messaggio è apparso in miriadi di graffiti su numerose strutture degli Stati Uniti (ponti, palazzi e così via)

L'ultima impresa della mitica frase è del 5 settembre scorso. Il logo di Google, famoso per essere modificato "a tema" in base ad un qualche evento (olimpiadi, Halloween, Natale eccetera) mostrava un ufo che rapiva una "o" della parola. Niente di eclatante, ma fuori contesto: cosa c'entra un ufo?
In più l'account Twitter dell'azienda aveva mandato contemporaneamente un messaggio cifrato, numerico: 1.12.12 25.15.21.18 15 1.18.5 2.5.12.15.14.7 20,15 21,19.
Sembrerebbero impazziti... ma basta sostituire i numeri alle lettere... esatto... ci siete... "all your O are belong to us". Il 5 settembre è stato l'anniversario della pubblicazione del gioco!

Contributo al tormentone, in questi ultimi anni, è stato il sito internet "Something Awful", noto anche per i "Chuck Norris Facts", quelli originali. Un applauso a questi ragazzi...

Cosa dire per chiudere... ah sì: ALL YOUR COMMENTS ARE BELONG TO US!!!!

lunedì 7 settembre 2009

Tuttoscemo.com

Al ritorno dalle ferie mi sono imbattuto in questo sito non so nemmeno io come. Sulla falsariga di bastardidentro (altro sito che vi straconsiglio per risate politically NONcorrect), è zeppo di filmati che vi strapperanno non soltanto un sorriso, ma proprio una risata con pisciarella inclusa... andateci, è un ordine!

sabato 29 agosto 2009

Romagna Racing Team

CLICCATE NUMEROSI...

mercoledì 26 agosto 2009

BATracer

Amate le corse?

Allora non potete fare a meno di BATracer!
BATracer è un gioco di strategia via browser. E' un manageriale del tipo "giochi di corse automobilistiche", in cui voi impersonerete il pilota e vi dovrete occupare di assettare l'auto, definire lo stile di guida, le strategie di qualifica e di gara.
Giocare qui è abbastanza unico perchè si introduce il concetto di teamwork, lavoro di squadra. Infatti si possono condividere le informazioni con il proprio compagno di squadra, e così raffinare l'assetto per poter vincere più facilmente.
Le gare sono calcolate in base alle scelte precedenti dal simulatore, e possono essere molto eccitanti con commento, grafica e mappa - e state sicuri che i giocatori saranno aggrappati alla sedia ogni singolo giro, fino alla bandiera a scacchi!
Semplice da iniziare, non tanto complesso da padroneggiare, ma per salire le classifiche... ci vuole costanza e fegato - è un gioco che dà dipendenza! Si possono giocare pochi minuti al giorno, o prendersi tutto il tempo che serve per analizzare i dati.
E' in continuo sviluppo, quindi significa che ogni settimana c'è qualche "chicca" come nuovi campionati, auto eccetera.
E ovviamente se qualcuno vuole info, io ci sono... ovviamente sono iscritto...
Il Romagna Racing Team vi aspetta!

lunedì 24 agosto 2009

Gp Francia 1953

Visto che la F1 moderna fa defecare, mi consolo con la F1 di un tempo. Eccovi qui il racconto di uno splendido GP di Francia, emozionante come - se non più - dell'ultimo.
E i pretendenti al titolo ora sono tre... non vi dico di più: il riassunto è all'interno del pdf!
Buona lettura.

domenica 23 agosto 2009

Valencia 2009 in diretta

Dopo prove un po' incolori ci apprestiamo a vedere il GP di Valencia in TV, sperando di non addormentarci come al solito.
14.01 - alla partenza el negher è partito bene, Vettel perchè ha cercato di schiacciare Button contro al muro? Bene Raikkonen che ha già mangiato due avversari. Saranno gli unici sorpassi della giornata... Beh e Badoer è già 14°? Miracolo!
14.02 - ...appunto. Alla quarta curva, testacoda e ultimo. Grande Luca... sigh.
14.10 - non sta succedendo un'emerita mazza!
14.20 - Grosjean fa un frullotto e Badoer lo passa. Yu-hu. :-(
14.30 - yawn... *sonno*...
14.40 - ci sono i pit stop, e Barrichello passa Kovalainen. Raikkonen? ...NO.
14.50 - Vettel si ritira, che sfiga... si vede che è proprio l'anno di Button. Webber è davanti a lui, ma cosa fa, gli porta via il mondiale un punto alla volta?
14.57 - Badoer riesce nell'impresa di farsi passare al pit stop da Grosjean, spostandosi di lato di tipo 100 metri per non dare l'impressione di voler lottare un pochino. Mi sa che è passato anche sulla riga...
14.59 - appunto. Drive through per Badoer per aver calpestato la riga bianca in uscita. Commissari stronzi, ma Badoer coglione.
15.05 - Badoer in testacoda. E' quasi tenero, purino...
15.07 - non so se sia peggio che vinca Hamilton o Barrichello. Comunque la McLaren è la dimostrazione di come si può recuperare un'annata storta. Capito Ferrari? Oooh, Hamilton ha problemi ai box, non erano pronti i meccanici! Ciao ciao gara, qua mi sa che passa al buon Barrichello - che tra l'altro farà subito proclami domani e dirà che vuole vincere questo mondiale e anche quello del 2015 quando correrà col bastone e la dentiera.
15.09 - Nakajima ha le gomme fatte col Crystal Ball.
15.11 - Barrichello è primo dopo la sosta, come previsto. Raikkonen sta uscendo adesso, è davanti a Kovalainen. Sta bon, dovremmo essere a podio. Con un po' di fortuna....
15.19 - a Buemi è scoppiato un freno, a me i maroni.
15.20 - Raikkonen guadagna su Hamilton. Gli arriverà a un secondo e poi si addormenterà...
15.24 - la mozzarella finnica ci prova, a quanto pare... mancano 10 giri, sarà...
15.26 - ma valà... è a 7 secondi e 9 da Hamilton, che guadagna su Barrichello... se non rompe nessuno, finisce così.
15.35 - cheppalle. Non si muove niente.
15.40 - 10^ vittoria per un fortunatissimo Barrichello. Hamilton 2° su una McLaren forte e sprecona. Raikkonen 3°, sessantesimo podio in carriera (60, davvero) con la formichina Ferrari. Tutti gli altri ne han trentuno, Badoer un po' meno. Ora, vista l'emozione del GP, vado a tagliarmi le vene (o divento emo, ancora non lo so).

giovedì 13 agosto 2009

T.U.B.E.

A tutti gli appassionati di musica segnalo il sito T.U.B.E. - The ultimate bootleg experience che trovate a questo indirizzo.
In questo sito potete trovare miriadi di "bootleg" di un trilione di cantanti, gruppi nuovi e vecchi, pronti per essere scaricati e inseriti nel vostro iTunes (o altri, ma io continuo a consigliare questo). Ma cussa l'è un bùtleg?
Un bootleg è un disco prodotto, distribuito o commercializzato, non necessariamente a fini di lucro, senza l'autorizzazione del detentore dei diritti d'autore. Spesso sono registrazioni abusive eseguite ai concerti usando microfoni nascosti, ma non necessariamente la qualità della registrazione è di basso livello. Può capitarvi un bootleg rovinato dal frastuono del pubblico, o anche quello registrato direttamente dal banco mixer con la complicità di qualche tecnico.
Talvolta i Live ufficiali sono freddi e artificiosi, a causa dei numerosi ritocchi in postproduzione. Un bootleg, in quanto in presa diretta, trasmette tutto il calore e le particolarità che rendono unico un concerto rispetto ad un altro.
Capito dunque? Pronti per lo scaricamento? Io ho già la linea in fumo... happy music!

Gp Belgio 1953

Signore e signori, uno dei GP più emozionanti che mi sia mai capitato di correre. Non nei panni di Ascari, ma in assoluto, nella mia lunga militanza di giocatore di Gp2 oramai decennale (e più).
Ascari ottiene a fatica la pole, ed in condivisione con Gonzales (Maserati). Già questa cosa lascia presagire una gara mica da ridere. Ascari parte bene ma non scappa. Sebbene Fangio dopo soli due giri triti il cambio, sono altri due gli alfieri Maserati che non danno pace a Ciccio: Gonzales e Marimon. In effetti Ascari non riesce a scrollarseli di dosso: nonostante guadagni tantissimo nella prima parte del circuito, i due riescono a tenergli testa negli altri due intermedi. Finchè Ascari è costretto ad anticipare la prima sosta ai box per un problema di raffreddamento (risolto), e con Gonzales che fa la prima sosta, la classifica è quella che vedete nell'altalena (18° giro).
Fortuna audaces iuvat, e Gonzales pochi giri più tardi si arrende al cambio (anche lui!). Ascari a fatica passa Marimon durante la sua sosta ma ancora una volta non riesce a scollarsi da lui. La fortuna bacia però ancora Ciccio, perchè dopo metà gara è Marimon che si ferma a bordo pista non riuscendo a guadagnare i box per rimediare ad una foratura.
Ascari è davanti con Farina dietro, staccato di molto. La classifica, così terminando, direbbe Farina 18,5 e Ascari 17,5: il giro più veloce è di Gonzales. A cinque giri dal termine Ascari, che vuole a tutti i costi accalappiare Farina in classifica, fa una sosta ai box in più - dato il vantaggio chilometrico - e con gomme fresche e poca benzina nel serbatoio sigla il giro più veloce, guadagnando così il punto che mancava. Gara tirata, e decisamente impegnativa, della quale trovate qui il riepilogo.